Strage di Amendolara, la regione si farà carico delle spese per il rimpatrio delle salme: la soddisfazione di Corbelli (Diritti Civili)

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  11 giugno 2026 16:20

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, esprime la sua “soddisfazione per l’individuazione, in Afghanistan e Pakistan, dei familiari dei 4 giovani immigrati uccisi, bruciati vivi in una macchina, ad Amendolara, dieci giorni fa, parla, con riferimento alle famiglie informate, di “una giusta e doverosa iniziativa umanitaria che è stata compiuta e di compito, adesso, del viaggio di questi parenti e del rimpatrio delle salme, che tocca ora alla Regione Calabria sostenere, per come annunciato, lunedì in Consiglio regionale, dal Governatore calabrese, Roberto Occhiuto, a cui questo gesto di solidarietà e umanità lo stesso Corbelli aveva più volte chiesto, pubblicamente  e privatamente”. “Le famiglie delle quattro giovani vittime sono state rintracciate e informate nei loro Paesi. Dovrebbero arrivare in Calabria la prossima settimana. Era questo l’obiettivo umanitario prioritario, per il cui raggiungimento abbiamo promosso una serie di appelli alle istituzioni preposte, ad iniziare dal Governatore calabrese, il governo italiano e le Ambasciate in Italia delle due Nazioni interessate, afferma Corbelli. Mentre adesso la magistratura andrà avanti con l’inchiesta per fare luce e giustizia su  quanto, di orrendo, è avvenuto, è importante ora dare il necessario supporto a queste 4 famiglie degli immigrati uccisi”, afferma l’attivista. Chiusa questa pagina umanitaria oggi Corbelli ha “voluto ricordare, con un breve, significativo e storico video su Fb di 2 minuti, i tanti casi di altri immigrati, giovani uomini e donne, morti anch’essi tragicamente o uccisi, tra il 2001 e il 2013, i cui corpi Diritti Civili ha contribuito, in modo importante, a far rimpatriare nei loro rispettivi Paesi. Per alcune di queste iniziative umanitarie, conclude Corbelli, insieme a me c’era anche l’indimenticabile Padre Fedele Bisceglia. Ho pubblicato questo breve collage per far capire che quello che ho fatto in questi ultimi giorni è nient’altro che la continuazione di un impegno civile e umanitario che va avanti da tantissimi anni”.


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