Studentesse catanzaresi bloccate a Dubai: nessuna certezza sul rientro prima del 4 marzo

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  01 marzo 2026 20:05

Prosegue con apprensione la vicenda che vede coinvolte una studentessa del Liceo Classico annesso al Convitto Nazionale “P. Galluppi” di Catanzaro e una del Liceo Scientifico, trattenute a Dubai a causa della chiusura degli spazi aerei legata all’escalation del conflitto in Medio Oriente. Le ragazze, partecipanti al progetto di simulazione diplomatica “Ambasciatori del futuro” organizzato dall’Associazione WSC Italia, hanno avuto un incontro con il console italiano, ma al momento non è possibile fare alcun programma di rientro prima del 4 marzo.

Nonostante la situazione complessa e il soggiorno forzato all’estero, le studentesse e gli altri circa 200 partecipanti italiani al progetto devono gestire autonomamente tutte le necessità quotidiane. “Non è stato offerto nemmeno un pranzo ai ragazzi - fa sapere la madre di una delle ragazze - che stanno facendo tutto da soli”.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’avvocato Rita Tulelli, Presidente dell’associazione “Universo Minori”: “Con animo profondamente turbato e con sincera partecipazione emotiva, desidero esprimere la mia più viva apprensione per la delicata vicenda che vede coinvolte Vittoria e una sua compagna di studi. Ciò che era concepito come preziosa occasione di crescita accademica si è trasformato in una situazione di sospensione e inquietudine che coinvolge non solo le famiglie, ma l’intera comunità scolastica catanzarese. Pur prendendo atto delle rassicurazioni circa le condizioni di sicurezza delle giovani, il clima di incertezza dovuto al blocco dei collegamenti aerei e all’instabilità geopolitica impone massima attenzione e intervento tempestivo da parte delle autorità. Confidiamo che ogni sforzo venga profuso affinché le ragazze possano fare rientro in Italia nel più breve tempo possibile, restituendo serenità alle loro famiglie e alla comunità che le attende con affetto e speranza”.

Intanto, le famiglie, la scuola e tutta la comunità catanzarese continuano a seguire la situazione con apprensione, confidando nel rapido intervento delle autorità italiane e del Ministero degli Affari Esteri per garantire sicurezza e rientro delle studentesse.


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