Tarsia, visita di Tima Kurdi al costruendo Cimitero dei Migranti che sarà intitolato al piccolo Alan

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Franco Corbelli con Tima Kurdi, zia paterna del piccolo Alan Kurdi

Corbelli: “La visita della signora Tima Kurdi, che arriva dal Canada, dove vive, è un evento di straordinaria importanza per la nostra grande opera umanitaria e un messaggio per il mondo intero sull’immane tragedia dell’immigrazione”

  23 luglio 2026 14:38

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, informa, in una nota, che “ieri a Tarsia c’è stata una importante, storica visita al costruendo Cimitero internazionale dei Migranti.

E’ arrivata dal Canada, dove vive, la signora Tima Kurdi, zia paterna del bambino siriano Alan Kurdi (a cui la grande opera umanitaria sarà intitolata) , morto in un naufragio, insieme al fratellino Galip e alla giovane mamma Rehana, agli inizi di settembre del 2015, e diventato suo malgrado l’emblema della grande tragedia dell’immigrazione. La signora Kurdi, con la quale sono in contatto da molti anni, per tenerla informata sugli sviluppi della nostra grande opera di civiltà, è arrivata in Calabria, direttamente dal Canada, dove risiede e dove avrebbero dovuto raggiungerla i due nipotini e la loro mamma. Il papà dei due bambini, unico sopravvissuto alla tragedia in mare, è rimasto e vive in Iraq.

Lo scorso anno la zia del piccolo Alan mi aveva manifestato questo suo desiderio di poter venire in Calabria per vedere il cantiere del costruendo Cimitero internazionale dei Migranti “Alan Kurdi”, afferma Corbelli. Ad accoglierla, per questa visita privata, c’eravamo io, il sindaco Roberto Ameruso e i due progettisti dell’opera, arch. Ferdinando Miglietta e l’ing. Donato D’Anzi . Presente il Tg Rai Calabria che ha immortalato lo storico evento, che ha trasmesso oggi nel tg delle 14.  Com è evidente si è trattato di una visita dal valore simbolico e umanitario straordinario che proietta la nostra grande opera umanitaria in una dimensione sempre più universale. Un motivo, questa visita, di orgoglio per la Calabria e l’intero Paese.

La signora Kurdi , ha ringraziato Corbelli e quanti insieme a lui stanno realizzando questa grande opera, si è detta assai commossa e contenta che questo Cimitero internazionale dei Migranti porterà, per sempre, il nome del suo amato nipotino Alan, che per lei resterà sempre un ricordo doloroso e indelebile, ma che spera possa servire, anche grazie a questa importante iniziativa umanitaria, a svegliare le coscienze, a far si che si prenda finalmente consapevolezza , da parte dei Paesi nel mondo, della grande tragedia dell’immigrazione e dei naufragi che tante vittime innocenti continuano purtroppo ancora a provocare. Vittime che a Tarsia troveranno tutte adesso una degna sepoltura. La signora Tima ha promesso a Corbelli che ritornerà a Tarsia insieme a suo fratello, papà del piccolo Alan, il giorno dell’inaugurazione di questo grande Memoriale delle vittime dei naufragi nel Mediterraneo. Il sindaco Ameruso ha ringraziato la signora Kurdi per questa importante visita e ha ricordato il forte valore simbolico di questa grande opera e come Tarsia sia da sempre terra di accoglienza e solidarietà e questo Cimitero dei Migranti, in via di realizzazione, ne è la conferma e perfetta continuazione”. 

Corbelli ha ricordato come in questi anni sono stati a Tarsia inviati di autorevoli e storiche testate mondiali, realizzati reportage dagli inviati della storica tv araba, Al Jazeera, della radio pubblica della Germania, Ard, del più grande giornale del Brasile e del Sudamerica, O Globo, del primo quotidiano della Svizzera, Neue Zurcher Zeitung, della rivista europea Mare, sono stati realizzati ricerche universitarie, studi di antropologi inglesi, report per il Parlamento Europeo di studenti Erasmus, scritte pagine anche in un libro di autori francesi, espressi apprezzamenti da un deputato francese…Ma la visita che ha fatto oggi la zia del piccolo Alan, a cui intitoleremo la nostra grande opera, acquista una valore del tutto particolare, di grande importanza e fortemente simbolico.

Rappresenta un messaggio al mondo intero sulla immane tragedia dell’immigrazione che ha strappato alla vita i suoi nipotini e la loro mamma e che continua a purtroppo a fare vittime innocenti, tra cui tante altre donne e bambini, che perdono la vita mentre fuggono da guerre, persecuzioni, miserie e malattie, alla ricerca di una vita migliore, semplicemente più dignitosa. Il Cimitero internazionale dei Migranti, ricordo, nasce per dare dignità a chi muore nei naufragi e viene sepolto senza nome, con un semplice numerino in tanti piccoli sperduti cimiteri, quasi tutti calabresi e siciliani,  che di fatto ne cancellano così ogni ricordo e riferimento per tutti i loro parenti dei lontani Paesi del mondo che non sapranno mai dove andare un giorno a cercarli per portare un fiore e dire una preghiera. Una disumanità questa che sarà cancellata grazie alla monumentale opera umanitaria di Tarsia, i cui lavori (realizzati dal Comune di Tarsia,  e finanziati dalla Regione Calabria, grazie all’ex presidente Mario Oliverio e all’attuale governatore Roberto Occhiuto) iniziati alla vigilia del Natale 2018, fermatisi dopo un anno, a causa della pandemia e di diversi ostacoli burocratici, sono stati ripresi, nell’ottobre dello scorso anno.

L’opera monumentale, voluta da Corbelli fin dal 2013, con una ininterrotta campagna iniziata subito dopo la tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013, sorgerà su una collina di circa 30mila metri quadrati, in un luogo storico e fortemente simbolico, di fronte al Lago e al vecchio camposanto comunale, in parte ebraico, ad un tiro di schioppo dall’ex Campo di Concentramento fascista più grande d’Italia, quello di Ferramonti , luogo di prigionia durante la seconda guerra mondiale, ma anche di solidarietà e umanità, dove nessuno degli oltre 3000 internati subì mai alcuna violenza e, soprattutto, per questo straordinario valore umano, scelto come sito per la realizzazione del Cimitero internazionale dei Migranti.

 

 


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