
di CARMINE MUSTARI
Conclusi a Taverna i riti della Pasqua legati alla tradizione locale e che hanno nella manifestazione della processione del Venerdì Santo. Il venerdì scorso a causa delle condizioni meteo avverse gli organizzatori hanno optato per la messa in scena della sola “Pijjata” rinviando a sabato mattina la tradizionale processione composta dai diversi simulacri che riprendono le vicende delle ultime ore di vita di Gesù.

Centinaia i fedeli accorsi il pomeriggio di venerdì per la rappresentazione della cattura di Cristo nell’orto degli ulivi, si rinnova un pathos secolare, una tradizione che a Taverna perde memoria da secoli. Si cambia il luogo dove si svolge, ma le emozioni sono sempre le stesse, ancora la commossa folla di fedeli partecipa all’evento con estrema attenzione e nel silenzio rispettoso. Alla scena all’aperto partecipano decine di figuranti, che interpretano i ruoli di Gesù, gli apostoli, le turbe romane, i sacerdoti, le pie donne, Maria Madre di Gesù, il cireneo, schiere di angeli e altre comparse. Poi la processione dei simulacri che richiamano i vari momenti della passione di Cristo, dalla flagellazione, alla crocefissione.
L'evento, di competenza dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento - SS. Salvatore, affonda le sue radici nella seconda metà del 1700 quando, dopo un violento terremoto, la statua lignea del Crocifisso appartenente alla scuola di Fra Umile da Petralia oggetto di venerazione durante il Venerdì Santo, arriva nella chiesa di Santa Barbara dal distrutto convento dei Frati Osservanti. Folklore e culto si mescolano quindi in una danza che fonde religione e pietà popolare e il tempo e lo spazio sembrano sospendersi tra pratiche mistiche e riti grecanici. I ruoli delle varie figure salienti sono stati affidati a: Giuseppe Donnemma nel ruolo di Gesù, Ernesto Puleo nel ruolo di Giuda, Salvatore Puleo il Centurione, Antonio Godino Misandro, Salvatore Conte l’apostolo Pietro, Tommaso Pascuzzi l’apostolo Giovanni, Aurelio Lia l’apostolo Giacomo. Salvatore Montesani nel ruolo di Malco della turba romana, Luca Frustaci nel ruolo del Cireneo. Questo quanto è accaduto a riguardo la tradizione della settimana santa, domenica prossima è prevista la processione del simulacro del Cristo Risorto che chiuderà il percorso di tutti i riti pasquali.
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