“Tibi e Tàscia, Coso e Cosa – le due anime calabresi”: domani a Rizziconi il teatro incontra Saverio Strati

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domani a Rizziconi il teatro incontra Saverio Strati


  24 luglio 2026 10:33

Il prossimo 25 luglio, alle ore 22.00, nel suggestivo scenario di Via Sirene, nel cuore del Paese Vecchio di Rizziconi, il Teatro di Calabria “Aroldo Tieri” porterà in scena, a ingresso gratuito, “Tibi e Tàscia, Coso e Cosa – le due anime calabresi”, uno spettacolo liberamente ispirato all’opera più amata di Saverio Strati, tra le voci più autorevoli della letteratura italiana del Novecento.

Nato a Sant’Agata del BiancoStrati consegnò alla storia, nel 1959, un racconto ambientato nella Calabria degli anni Trenta, capace di restituire con straordinaria sensibilità un universo umano sospeso tra povertà, dignità, sogni e profonde contraddizioni. Da quelle pagine prende forma una messinscena intensa ed evocativa che, attraverso lo sguardo limpido dell’infanzia, invita il pubblico a interrogarsi sulle ingiustizie e sulla condizione di subalternità causate dalla povertà.

Dopo le applaudite rappresentazioni di Catanzaro e Locri, lo spettacolo giunge a Rizziconi per la sua terza replica, nell’ambito del programma di iniziative estive promosso dall’Amministrazione comunale. Al centro della narrazione ci sono Tibi e TàsciaCoso e Cosa: due bambini che diventano metafora delle due anime della Calabria. Tibi sceglie di partire, inseguendo un altrove possibile e riesce nel suo intento; Tàscia, invece, vorrebbe farlo, ma è trattenuta dalla condizione di donna e costretta a rassegnarsi. Nei loro dialoghi e nei loro silenzi si riflette il destino di una terra che continua a confrontarsi con il tema della partenza e del riscatto.

L’intensità drammaturgica trova particolare espressione nell’interpretazione della giovanissima Ginevra Rotolo, nei panni di Tàscia, e di Giuseppe Procopio, che presta voce e anima a Tibi. I loro monologhi, intrisi della disarmante lucidità dei bambini, si trasformano in una denuncia delicata ma incisiva contro le disuguaglianze e l’indifferenza verso gli ultimi.

«Il susseguirsi di repliche in Calabria sarebbe auspicabile - afferma il direttore artistico Francesco Mazza -. Questa produzione nasce con intenti precisi: diffondere il pensiero di uno dei più grandi scrittori del Novecento italiano e offrire al pubblico un’occasione per riflettere su chi siamo stati, per comprendere meglio chi siamo oggi. L’auspicio è che altri comuni calabresi, così come Rizziconi, nella persona del sindaco Alessandro Giovinazzo e dell’intera amministrazione comunale, sentano la necessità di ospitare lo spettacolo, permettendo ai cittadini di confrontarsi con tematiche che conservano una sorprendente attualità».

Pur nascendo all’interno di una realtà teatrale amatoriale, “Tibi e Tàscia, Coso e Cosa – le due anime calabresi” si distingue per una cura artistica e tecnica di livello professionale. La preparazione dei giovani attori è stata curata, in maniera impeccabile,  dal regista e presidente del Teatro di Calabria A. Tieri Aldo Conforto. L’adattamento dei testi è firmato da Giusy Staropoli Calafati, mentre le musiche originali portano la firma della cantastorie Francesca Prestia. Le scenografie sono curate da Antonio Pittelli e la fotografia da Francesco Mazza.


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