
Il consigliere comunale Andrea Signorelli, capogruppo del gruppo di minoranza "Riparte il Futuro", interviene a sostegno del percorso avviato in sede regionale sulla vertenza dei tirocinanti e dei lavoratori precari, tema che ha già formato oggetto di una specifica interrogazione consiliare depositata al Comune di Paola sulle condizioni del personale dipendente e dei tirocinanti TIS.
Nella giornata di oggi si è tenuto in Regione un nuovo confronto sulla vertenza, dedicato allo stato di avanzamento delle iniziative che la Calabria è chiamata ad adottare in favore dei circa 900 tirocinanti rimasti fuori dalle procedure di stabilizzazione attualmente in corso. Al centro del tavolo, in via prioritaria, l'attivazione urgente di misure di sostegno al reddito a beneficio di tutti i soggetti interessati: interventi già preannunciati in un precedente incontro tenutosi nei primi giorni di maggio.
L'incontro ha segnato alcuni passi avanti sul piano amministrativo, ma lo stato di agitazione resta.
L'auspicio di Signorelli è che gli atti vincolanti arrivino presto e assicura che l'attenzione resta alta e il tema tornerà sul tavolo già nel prossimo aggiornamento, atteso entro pochi giorni.
Spazio anche agli ex lavoratori LSU/LPU e al precariato residuo, con la richiesta all'Assessorato di fornire i dati utili a impiegare le economie del 2025 e del primo semestre 2026 a vantaggio degli stessi lavoratori, secondo criteri di equità.
Da questa vertenza regionale, sottolinea il consigliere Signorelli, discende un dovere di coerenza per la nostra città. La condizione dei tirocinanti esclusi dalle stabilizzazioni e degli ex LSU-LPU è una ferita aperta che attraversa tutta la Calabria e che a Paola assume contorni particolarmente delicati, intrecciandosi con le carenze di organico, con gli istituti contrattuali non ancora liquidati e con i vincoli di finanza pubblica che gravano sull'ente. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: abbiamo uffici comunali in affanno, costretti a operare con personale insufficiente, con pratiche ferme da mesi in attesa di essere istruite, come accade nell'ufficio tecnico. È per questo che il metodo del confronto avviato in Regione deve trovare un corrispettivo concreto sul piano comunale.
Un capitolo a parte merita il mondo delle cooperative, che a Paola svolge un ruolo decisivo nell'erogazione di servizi essenziali alla comunità. Proprio per questo «Riparte il Futuro» ritienenon più rinviabile una loro riforma, capace di ottimizzare le risorse impiegate e di tradurle in maggiori garanzie per i lavoratori e in servizi di migliore qualità per i cittadini.
In questa direzione, il gruppo "Riparte il Futuro" propone l'adozione di un Piano Comunale del Lavoro, già inserito nel proprio programma elettorale: uno strumento di programmazione organica che tenga insieme la stabilizzazione dei tirocinanti TIS e dei lavoratori delle cooperative, la valorizzazione del personale ex LSU-LPU e un percorso ordinato di nuove assunzioni a copertura dei posti vacanti più critici. Un piano costruito nel rispetto rigoroso dei vincoli di legge, dei limiti di spesa del personale previsti dal D.Lgs. n. 267/2000 e dal D.L. n. 34/2019, in piena coerenza con il piano di riequilibrio finanziario pluriennale dell'ente e con le indicazioni che la Commissione per la Stabilità Finanziaria degli Enti Locali è chiamata a esprimere per i comuni nelle condizioni finanziarie di Paola.
Stabilizzare chi da anni tiene in piedi i servizi e programmare con metodo le nuove assunzioni, conclude Signorelli, non è una spesa ma un investimento sulla qualità della macchina amministrativa e sulla dignità del lavoro. In questo percorso si rivela prezioso l'impegno della Camera del Lavoro di Paola, guidata da Alessandro Pagliaro, e delle altre sigle sindacali, che con tenacia tengono accesa l'attenzione sui diritti dei lavoratori del nostro territorio e rappresentano un interlocutore essenziale per ogni soluzione condivisa.
Oggi "Riparte il Futuro" è l'unica forza politica che si batte concretamente per la dignità di ogni lavoratore e conferma la propria piena disponibilità a collaborare affinché Paola sappia coniugare sostenibilità di bilancio e giustizia sociale, trasformando il risanamento dei conti in un'occasione di rilancio e non in un alibi per l'immobilismo.
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