
Un contributo regionale di 45mila euro per sostenere una strategia di valorizzazione turistica e culturale capace di mettere insieme identità, innovazione e accoglienza. È il risultato ottenuto dal Comune di Torre di Ruggiero, guidato dal sindaco Vito Roti (nella foto), nell’ambito dell’avviso pubblico “Calabria Attrattiva – Accoglienza, Reti Territoriali e Valorizzazione per i Comuni della Calabria”.
Il dato emerge dal decreto dirigenziale della Regione Calabria n. 14400 del 14 agosto 2026, con il quale il Dipartimento Turismo, Cultura e Identità territoriale ha approvato la graduatoria provvisoria dell’avviso. Nell’elenco dei progetti “ammessi e finanziabili”, Torre di Ruggiero compare con 72 punti per la proposta “Radici e Futuro – Territori che accolgono”: valore complessivo del progetto 64.500 euro, contributo regionale richiesto e riconosciuto in graduatoria pari a 45.000 euro.
Non si tratta ancora, tecnicamente, di una somma materialmente erogata nelle casse comunali, ma di un progetto dichiarato finanziabile nella graduatoria provvisoria. Lo stesso provvedimento precisa che l’obbligazione giuridica si perfezionerà con l’atto definitivo. Il risultato, comunque, colloca già Torre di Ruggiero nella primissima fascia dei Comuni per i quali le risorse risultano disponibili sulla base dell’attuale graduatoria, all’interno di un avviso regionale che dispone complessivamente di oltre 2,3 milioni di euro.
La proposta era stata approvata dalla Giunta comunale con la deliberazione n. 25 del 26 febbraio 2026. Il Comune aveva deciso di partecipare al bando regionale individuando proprio in “Radici e Futuro – Territori che accolgono” il progetto attraverso il quale rafforzare i servizi turistici locali e costruire un'offerta maggiormente riconoscibile. L'obiettivo non è concentrare le risorse su un singolo evento, bensì costruire un percorso integrato di accoglienza turistica, formazione, animazione culturale e valorizzazione dell'identità territoriale, sviluppato nell'arco di più mesi e con il coinvolgimento di una rete territoriale.
Uno degli elementi qualificanti è l'incontro tra radici e innovazione. La scheda progettuale individua nella sala “Agorà Digitale”, già operativa nella Biblioteca comunale di Torre di Ruggiero e dotata di tecnologie di realtà virtuale, uno strumento attraverso cui proporre ai visitatori esperienze immersive legate al patrimonio culturale, storico e naturalistico del territorio. Una scelta che punta a trasformare l'innovazione tecnologica in una leva di promozione dei borghi, anziché in un elemento separato dalla loro identità.
A questa dimensione si affianca quella culturale e identitaria. Il progetto valorizza il Santuario della Madonna delle Grazie, indicato nella documentazione come importante riferimento del turismo religioso, insieme al patrimonio storico, alle tradizioni locali e all'enogastronomia. L'idea di fondo è offrire un'esperienza territoriale completa, capace di collegare spiritualità, memoria, cultura, prodotti locali e nuove modalità di racconto dei luoghi.
Un altro asse riguarda la formazione e la divulgazione scientifica, con il Congresso nazionale dedicato a “Minori e Intelligenza Artificiale” e con percorsi formativi rivolti alle scuole. La presenza dell'Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, viene inserita nel progetto come elemento capace di aggiungere al territorio una dimensione non usuale per un piccolo centro dell'entroterra.
La strategia punta inoltre sulla destagionalizzazione. Le attività sono distribuite, superando quindi la logica dell'offerta turistica "concentrata". L'obiettivo dichiarato è costruire una programmazione più stabile, capace di generare motivazioni di visita differenti nel corso dei mesi e di mettere in rete cultura, turismo religioso, formazione, tecnologia e produzioni locali.
Il progetto prova così a dare forma a un modello di turismo per l'entroterra che non si limiti alla promozione occasionale del borgo, ma lavori sulla qualità dell'accoglienza, sulla riconoscibilità della destinazione e sulla costruzione di reti territoriali. Ed è proprio questa combinazione tra patrimonio identitario e strumenti contemporanei di fruizione e narrazione ad aver caratterizzato la candidatura di Torre di Ruggiero.
Adesso manca l'ultimo passaggio amministrativo: la pubblicazione della graduatoria definitiva. Ma il decreto regionale del 14 agosto segna già un risultato significativo: 45mila euro di finanziamento regionale risultano destinati, nella graduatoria provvisoria, a un progetto che prova a trasformare le radici culturali di Torre di Ruggiero in una risorsa concreta di attrattività e sviluppo turistico.
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