
Una giornata di altissimo valore scientifico, accademico e culturale, capace di trasformare Torre di Ruggiero in un punto di riferimento nazionale per il confronto sull’intelligenza artificiale, sulla sanità, sulla cura e sulla centralità della persona.
È il sindaco Vito Roti a tracciare il bilancio della seconda giornata del III Congresso nazionale dell’Osservatorio Minori e Intelligenza Artificiale, ospitata il 10 luglio nel Centro Policulturale del paese.
«Credo che forse non ci siamo ancora resi pienamente conto dell’importanza di ciò che abbiamo vissuto», dichiara il primo cittadino. «Torre di Ruggiero ha ospitato un evento di livello assoluto, caratterizzato dalla presenza di personalità di straordinario prestigio e da contributi scientifici, culturali e umani di eccezionale profondità».
Una soddisfazione ancora più significativa per un Comune che, ormai da quattro anni, svolge il ruolo di ente capofila dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, promuovendo un progetto che ha saputo coinvolgere istituzioni, università, professionisti, scuole e comunità locali.
«Quando abbiamo iniziato questo percorso», prosegue Roti, «abbiamo creduto nella possibilità che anche un piccolo Comune dell’entroterra calabrese potesse diventare un luogo di elaborazione culturale, innovazione e dialogo. Dopo quattro anni possiamo affermare che quella intuizione ha prodotto risultati importanti. Torre di Ruggiero non è stata soltanto la sede fisica di un congresso, ma il cuore di un confronto nazionale sui grandi cambiamenti del nostro tempo».
Tra i momenti più elevati della giornata, il sindaco ricorda la lectio di monsignor Serafino Parisi, vescovo di Lamezia Terme, dedicata alla Magnifica Humanitas.
«Monsignor Parisi ci ha consegnato una riflessione di una profondità straordinaria», afferma Roti. «Ha saputo riportare il tema dell’intelligenza artificiale alla sua dimensione più autentica, quella dell’uomo, della dignità, della libertà e della responsabilità. La tecnologia può rappresentare una grande opportunità, ma deve sempre rimanere al servizio della persona e del bene comune».
Di grande rilievo anche la tavola rotonda pomeridiana, aperta dal professor Attilio Parisi, già rettore dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”.
«Avere ospitato a Torre di Ruggiero una personalità accademica dello spessore del professor Attilio Parisi è motivo di autentico orgoglio», sottolinea il sindaco. «Il suo intervento, così come quelli di tutti gli altri relatori, ha confermato l’elevatissima qualità dell’iniziativa. Non abbiamo assistito a relazioni formali o celebrative, ma a un confronto vero, rigoroso e capace di indicare prospettive concrete».
Roti esprime quindi un particolare ringraziamento al professor Francesco Pungitore, direttore tecnico dell’Osservatorio e responsabile scientifico del Congresso, per il lavoro portato avanti negli anni.
«A Francesco Pungitore va il ringraziamento più sincero dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità», dichiara il primo cittadino. «La sua competenza, la sua visione e la sua capacità di costruire relazioni hanno permesso a questo progetto di crescere progressivamente, fino a raggiungere un livello nazionale. Dietro una giornata così importante vi sono mesi di lavoro, sacrifici e una straordinaria capacità organizzativa».
Il sindaco ringrazia anche il rettore dell’Università eCampus Enzo Siviero, partner autorevole e costantemente presente nel percorso dell’Osservatorio.
«Il rettore Enzo Siviero rappresenta per noi un punto di riferimento umano, scientifico e istituzionale», prosegue Roti. «La sua vicinanza a Torre di Ruggiero e il suo sostegno all’Osservatorio dimostrano come l’università possa davvero incontrare i territori, valorizzarne le energie e contribuire alla loro crescita culturale e sociale».
«La forza dell’evento è stata la qualità complessiva di ogni singolo contributo», evidenzia Roti. «Ogni relatore ha portato competenza, esperienza e sensibilità. Sono state affrontate questioni complesse senza mai perdere di vista il tema fondamentale della persona, della cura e della responsabilità etica».
Particolarmente intensi anche i momenti dedicati ai Premi Futuro Etico 2026, intitolati alla memoria di Vitaliano “Ninì” Corapi, e al ricordo di Giovanni Sestito.
«La memoria è una parte fondamentale del futuro», osserva il sindaco. «Ricordare persone che hanno lasciato un segno profondo nelle nostre comunità significa trasmettere valori ed esempi alle nuove generazioni. Questi momenti hanno dato al Congresso una dimensione non soltanto scientifica, ma profondamente umana».
Per Vito Roti, la giornata del 10 luglio resterà una pagina importante nella storia culturale e istituzionale del paese.
«Torre di Ruggiero può essere fiera di avere ospitato una simile iniziativa», conclude il sindaco. «Per un’intera giornata il nostro Comune è stato al centro di un dialogo di altissimo profilo tra università, Chiesa, sanità, professioni e istituzioni. È la dimostrazione che i piccoli territori, quando possiedono una visione e lavorano in rete, possono diventare luoghi nei quali si costruisce il futuro. Ringrazio tutti i relatori, gli ospiti, i collaboratori e quanti hanno contribuito alla riuscita del Congresso. Non abbiamo semplicemente ospitato un evento: abbiamo scritto una pagina importante per Torre di Ruggiero e per tutto il territorio. Un ringraziamento particolare va alla mia squadra amministrativa, che con impegno, disponibilità e spirito di servizio ha contribuito in modo determinante alla riuscita di un’iniziativa così prestigiosa per Torre di Ruggiero».
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