
Appuntamenti a ottobre, gennaio e aprile nel Centro policulturale di Torre di Ruggiero. Il presidente dell’Accordo di rete, Vito Roti, annuncia il coinvolgimento delle scuole calabresi e delle istituzioni per promuovere un uso consapevole, competente e responsabile dell’intelligenza artificiale
05 agosto 2026 15:10L’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale amplia il proprio raggio d’azione e diventa anche un Forum permanente di confronto, formazione e approfondimento sui cambiamenti prodotti dall’intelligenza artificiale nella scuola e nella società.
Il nuovo percorso sarà articolato in tre appuntamenti, programmati nei mesi di ottobre, gennaio e aprile, che si svolgeranno presso il Centro policulturale di Torre di Ruggiero, sede delle attività promosse dall’Accordo di rete.
Ad annunciare l’iniziativa è Vito Roti, sindaco di Torre di Ruggiero e presidente dell’Accordo di rete dell’Osservatorio, che sottolinea la volontà di dare continuità al lavoro già avviato, trasformando l’esperienza maturata negli ultimi anni in uno spazio stabile di dialogo tra mondo scolastico, istituzioni, esperti e territori.
Il Forum rivolgerà un invito particolare alle scuole calabresi, chiamate a partecipare attivamente agli incontri e a condividere esperienze, esigenze e buone pratiche legate all’impiego delle tecnologie intelligenti nei processi educativi.
Al centro delle tre giornate ci sarà soprattutto l’AI Literacy, intesa come insieme di conoscenze, competenze e capacità critiche necessarie per comprendere il funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale, valutarne opportunità e rischi, interpretarne correttamente i risultati e utilizzarli in modo consapevole, sicuro e responsabile.
Non si tratta soltanto di un obiettivo educativo, ma di un tema espressamente previsto dal Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, Regolamento (UE) 2024/1689, il cosiddetto AI Act, aggiornato nel luglio 2026. In particolare, l’articolo 4 stabilisce che i fornitori e i soggetti che utilizzano professionalmente sistemi di intelligenza artificiale, definiti “deployer”, debbano adottare misure capaci di sostenere lo sviluppo dell’AI Literacy del personale e delle altre persone che operano con tali sistemi per loro conto.
Le misure devono essere costruite tenendo conto delle conoscenze tecniche, dell’esperienza, dell’istruzione e della formazione dei soggetti coinvolti, ma anche del contesto nel quale l’intelligenza artificiale viene utilizzata e delle persone sulle quali il suo impiego può produrre effetti. La normativa europea non impone, quindi, un unico corso valido per tutti né uno specifico certificato, ma richiede iniziative adeguate alle concrete modalità di utilizzo dei sistemi.
L’articolo 4 dell’AI Act è applicabile dal 2 febbraio 2025. Dall’agosto 2026 sono inoltre operative le disposizioni relative alla vigilanza e all’applicazione delle regole da parte delle autorità nazionali competenti. L’AI Literacy assume così il valore di una responsabilità organizzativa: non basta mettere a disposizione uno strumento digitale, ma occorre preparare chi dovrà utilizzarlo, illustrandone funzionamento, limiti, rischi e corrette modalità d’impiego.
Per il mondo della scuola questo principio assume una rilevanza particolare. Gli istituti che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale possono assumere il ruolo di deployer e devono, pertanto, promuovere competenze proporzionate agli strumenti adottati e alle funzioni svolte da dirigenti, docenti, personale amministrativo e altri operatori.
La formazione dovrà riguardare non soltanto gli aspetti tecnici, ma anche la protezione dei dati personali, la verifica degli output, il rischio di errori e “allucinazioni”, la presenza di distorsioni algoritmiche, la trasparenza, la tutela dei minori e la necessità di mantenere un’effettiva supervisione umana.
L’AI Literacy si collega, infatti, anche agli obblighi di trasparenza e controllo umano previsti dagli articoli 13 e 14 dell’AI Act. Per i sistemi classificati ad alto rischio, l’articolo 26 rafforza inoltre la responsabilità dei deployer, richiedendo che il personale incaricato dell’utilizzo disponga delle competenze necessarie per gestire correttamente il sistema e assicurare la supervisione umana.
In questa prospettiva, il Forum promosso dall’Osservatorio intende offrire alle scuole e alle istituzioni un luogo nel quale tradurre le disposizioni normative in conoscenze operative, procedure organizzative e comportamenti realmente applicabili.
L’obiettivo è costruire uno spazio aperto e continuativo nel quale affrontare questioni come la tutela dei minori, la responsabilità umana nelle decisioni assistite dall’IA, l’uso consapevole degli strumenti generativi, la formazione dei docenti, la governance scolastica e il ruolo delle istituzioni nell’accompagnare la trasformazione digitale.
La scelta di articolare il Forum in tre momenti distribuiti nel corso dell’anno risponde alla necessità di superare la logica dell’evento isolato e di favorire, invece, un percorso progressivo di approfondimento, aggiornamento e partecipazione.
Il Centro policulturale di Torre di Ruggiero si conferma così punto di riferimento per le iniziative dell’Osservatorio e per una rete territoriale che intende mettere in relazione amministrazioni locali, scuole, università, professionisti e realtà associative.
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