Tragedia sfiorata a Pedivigliano: soccorsi tempestivi e chirurgia d'eccellenza salvano la vita a un giovane

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images Tragedia sfiorata a Pedivigliano: soccorsi tempestivi e chirurgia d'eccellenza salvano la vita a un giovane


  02 settembre 2026 14:33

Un grave incidente stradale avvenuto nelle prime ore dello scorso 18 agosto, intorno alle 00:30 a Pedivigliano, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. A raccontare la vicenda sono i genitori Pietro Barbiero e Maria Grazia Pasquzzo, intenzionati a ricostruire le fasi cruciali che hanno permesso di strappare il figlio a una morte quasi certa.

Nell'impatto, il giovane ha riportato la lesione della vena e dell'arteria brachiale del braccio sinistro, una ferita che ha provocato un’immediata e imponente perdita ematica, superiore ai due litri di sangue. Provvidenziale è stata la presenza sul posto della dottoressa Maria Burza e del dottor Marinelli, in quel momento in vacanza a Pedivigliano.

La dottoressa Burza ha eseguito le manovre di primissimo soccorso per rallentare l'emorragia somministrando diverse fiale di Tranex. Contestualmente ha allertato i soccorsi in codice rosso, fornendo un quadro clinico preciso e dettagliato. Un intervento tempestivo che ha evitato il precipitare della situazione, consentendo la stabilizzazione provvisoria del paziente per il successivo trasporto in ospedale.

Giunto al Pronto Soccorso dell’Ospedale "Annunziata" in condizioni critiche, il ragazzo presentava parametri vitali gravemente compromessi.

Il paziente è stato condotto d'urgenza in sala operatoria per un intervento salvavita durato l'intera notte. L'équipe rianimatoria, composta dalle dottoresse Dina Cava ed Ester Le Donne, ha lavorato in stretta sinergia con l'équipe di chirurgia vascolare guidata dai dottori Paolo Piro e Paolo Perri, coadiuvati dai ferristi Francesco Fiorino e Giada Spadafora.

I chirurghi vascolari Piro e Perri, domata l'emorragia e individuate le lesioni vascolari, hanno confezionato un delicato bypass venoso sull'arteria brachiale per escludere il tratto tranciato dal trauma e ripristinare il corretto flusso sanguigno all'arto. L'operazione, durata circa quattro ore, ha garantito la sopravvivenza del giovane arrivato in fin di vita. La successiva valutazione della neurochirurga, dottoressa Marisa De Rose, ha confermato che, a fronte delle importanti lesioni muscolari e tendinee, i nervi vitali non erano stati compromessi, elemento che offre un'ottima prognosi per il pieno recupero delle funzioni motorie del braccio.

A vicenda conclusa, la famiglia Barbiero-Pasquzzo esprime la propria profonda gratitudine: alla dottoressa Burza per la prontezza e la fermezza del primo intervento, e all'intera équipe rianimatoria e chirurgica vascolare dell'Annunziata per la straordinaria professionalità, l'eccellenza medica e l'umanità dimostrate sul campo.