Trasformare il silenzio in voce: il bilancio di un anno di LYA a Catanzaro

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  09 aprile 2026 11:26

Alla base dell’intervento c’è un modello innovativo, “trauma-informed” e olistico, che tiene insieme dimensione psicologica, educativa e relazionale. Non solo assistenza, dunque, ma un percorso strutturato capace di accompagnare donne e bambini in un cammino di ricostruzione personale e sociale.

Le attività messe in campo hanno toccato diversi ambiti. Le pratiche di yoga e mindfulness hanno favorito la riduzione dello stress e una maggiore consapevolezza corporea, contribuendo al benessere psicofisico e alla resilienza. Parallelamente, i laboratori di lettura e le attività di recupero scolastico hanno sostenuto i minori, migliorando le capacità relazionali, la gestione delle emozioni e il rendimento scolastico.

Accanto a queste azioni, un ruolo centrale è stato svolto dal supporto psicologico e dal sostegno sociale, con percorsi di accompagnamento ai servizi e attività di orientamento e bilancio delle competenze. Interventi che hanno prodotto risultati significativi: aumento dell’autostima, elaborazione del trauma, maggiore accesso ai diritti e rafforzamento delle competenze personali.

Il valore del progetto emerge con particolare forza anche dalle microstorie raccolte nel report. Come quella di una bambina che, grazie al laboratorio di lettura, ha acquisito maggiore sicurezza nel raccontare le proprie emozioni, o quella di una donna che, attraverso la mindfulness, è riuscita a ritrovare calma e stabilità, affrontando il quotidiano con una nuova consapevolezza.

La conclusione sintetizza il senso dell’esperienza: L.Y.A. ha offerto “protezione, cura e strumenti concreti per l’autonomia”, rafforzando relazioni, competenze e benessere. Un percorso capace, come evidenziato nel report, di “trasformare paura in forza, silenzio in voce, fragilità in possibilità”.

Un risultato che non rappresenta un punto di arrivo, ma una base su cui continuare a costruire. Il progetto conferma il ruolo fondamentale della Casa Rifugio Mondo Rosa come spazio di protezione e crescita, e indica una direzione chiara: investire in interventi integrati, capaci di restituire dignità, sicurezza e futuro a chi ha vissuto la violenza.


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