Tre lavoratrici licenziate in un noto supermercato di Catanzaro, sindacato sul piede di guerra

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images Tre lavoratrici licenziate in un noto supermercato di Catanzaro, sindacato sul piede di guerra

  02 aprile 2025 10:48

"Hanno licenziato tre donne. Hanno licenziato tre lavoratrici. Hanno licenziato tre professioniste. Hanno licenziato tre madri, tre sorelle, tre figlie. È successo a Catanzaro, ieri, in un noto supermercato nel centro della città. Ma la decisione era già stata presa dieci mesi fa". A renderlo noyo è il sindacato FILCAMS CGIL che sta già lavorando per valutare ogni margine di tutela per queste tre lavoratrici.

"Ma dietro questa procedura formale si nasconde qualcosa di più grave - spiegano - un disegno vergognoso, indegno di una società civile.

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Non si sono piegate. Non hanno accettato di calpestare la propria dignità e professionalità. Hanno scelto il sindacato sbagliato, e ora devono pagare. Punirne tre per educarne quante? Quanto vale la dignità di una donna calabrese agli occhi del suo padrone?

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La dinamica è tristemente nota: storie di sfruttamento e ricatti che troviamo nei giornali, nelle inchieste, tra le carte della magistratura. Queste tre donne non hanno ceduto al ricatto e sono state punite. Semplice, chiaro, diretto. Così come freddo e calcolato è stato il metodo con cui sono state licenziate. Una lettera ben scritta, con le normative giuste: la legge Fornero, pensata per rendere il mercato del lavoro più flessibile e colpire i lavoratori "choosy".

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Quale sarebbe la loro colpa? Nessuna. L'azienda sostiene di voler sopprimere il reparto in cui lavorano, senza però mai comunicarlo al sindacato a cui si erano iscritte nel giugno 2024. Soppresso il reparto, soppresse le lavoratrici. Semplice, diretto, spietato.

Tutto inizia nel maggio 2024, con il rinnovo del CCNL del Commercio. Una novità importante: le farmaciste impiegate nei supermercati ottengono un avanzamento di due livelli contrattuali, un riconoscimento della loro professionalità. Per un'azienda multimiliardaria, pagare qualche farmacista di più è una "sciagura". Ma non si tratta solo di soldi. È una questione di potere. Se un Contratto Collettivo può davvero migliorare le condizioni di lavoro, potrebbe diventare un precedente pericoloso.

Così il "gran capo" ordina al suo HR Manager di intervenire. Una ad una, le farmaciste vengono convocate nei punti vendita della Calabria. La proposta è chiara: firmate un accordo per rinunciare agli aumenti. Alcune accettano, qualche altro sindacato è pronto con la penna a formalizzare l'accordo. Ma altre resistono, scelgono di iscriversi al sindacato “sbagliato”, e non cedono.

E a quel punto che la proposta diventa ricatto. Si sfrutta il bisogno delle persone, la paura di perdere il lavoro. L'azienda decide di "sopprimere" il reparto proprio dove lavorano le tre donne che hanno detto no. E mentre i loro contratti vengono stracciati, in altri punti vendita si prorogano i contratti di chi ha accettato di firmare.

La FILCAMS CGIL non si fermerà. Denunceremo pubblicamente e davanti alle autorità competenti questo ricatto indegno. Perché il mondo del lavoro sta tornando ai primi del '900, senza diritti e senza tutele. Perché i governi fanno leggi giuste per i padroni e ingiuste per i lavoratori. Perché dobbiamo cambiare questa realtà, anche attraverso i Referendum dell'8 e 9 giugno.

Ma soprattutto, perché ci vergogniamo di questi signorotti che vivono sulle spalle della gente onesta e non si fanno scrupoli. Finché non rischiano di perdere soldi, patrimoni e potere.

Sembra una storia di un'altra epoca, ma è accaduta ieri: Il gran capo ha la faccia serena, la cravatta ben abbinata alla camicia... ma faremo in modo che non dorma sonni tranquilli.

Siamo al fianco di queste tre lavoratrici. Hanno ed avranno tutta la nostra solidarietà, il nostro sostegno e la nostra tutela. Fino alla fine". 

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