Troupe aggredita a Botricello, Di Tommaso: "Non criminalizzare la Calabria"

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  08 ottobre 2026 16:37

"Non voglio che un territorio venga additato come violento per colpa di alcuni soggetti". È l'appello del giornalista lucano Giuseppe Di Tommaso, inviato de La Vita in Diretta su Rai 1, dopo il grave episodio intimidatorio subito nei giorni scorsi a Botricello,  comune in provincia di Catanzaro, dove, durante la realizzazione di un servizio televisivo, sarebbero stati esplosi colpi di arma da fuoco e rivolte minacce nei confronti suoi e del videomaker che lo accompagnava.

Attraverso un post sui social, Di Tommaso ha voluto ringraziare quanti gli hanno manifestato vicinanza e solidarietà dopo l'accaduto. "Volevo pubblicamente ringraziare tutti per la solidarietà, l'affetto, che mi avete dimostrato in questi giorni", ha scritto, citando colleghi, istituzioni politiche e religiose, Rai, sindacati, associazioni, amici e le tante persone incontrate in 26 anni di carriera. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla famiglia de La Vita in Diretta e al conduttore Alberto Matano. "Avevo bisogno di questa vicinanza", ha confessato il giornalista, che ha però voluto soprattutto difendere l'immagine della Calabria, prendendo le distanze da ogni generalizzazione. "Non voglio - ha detto - che un territorio venga additato come violento per colpa di alcuni soggetti che non rappresentano, per gentilezza, ospitalità, disponibilità, educazione, onestà tutte quelle persone che ho incontrato in Calabria. Una terra che ho sempre amato, che continuerò ad amare". Di Tommaso ha infine richiamato l'attenzione sui rischi sempre più frequenti affrontati da chi svolge il mestiere di giornalista. "Il mio lavoro - ha aggiunto -  è fatto di rischi, lo so, non dovrebbe essere così, ma ultimamente succede spesso da Nord a Sud". L'intimidazione non fermerà il suo impegno professionale: "Questo certamente - assicura -  non mi impedirà di continuare a raccontare il nostro Paese, le sue storie, con ancor più entusiasmo ma soprattutto determinazione"