Turismo sostenibile e lavoro stabile, la Fisascat Calabria partecipa al flash mob di Roma

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  04 marzo 2022 19:56

Anche la Fisascat Cisl Calabria ha partecipato a Roma al flash mob "Let’s Restart Tourism, Save jobs, Protect our wealth, Together”. L’iniziativa è volta a sensibilizzare il governo chiedendo un nuovo modello di turismo sostenibile che punti alla qualità del lavoro e dell’offerta. «Non potevamo mancare a questo appuntamento -  commenta il segretario Fisascat Cisl Calabria Fortunato Lo Papa – vista l’importanza che il turismo riveste per il nostro Paese, contribuendo con il 13 per cento di Pil, e ancora di più per la Calabria».

«Una Calabria che sul turismo ha sempre investito poco, relegandolo ai tre mesi estivei anziché proiettarlo in una visione più ampia e programmatica che permetterebbe, grazie alle bellezze del territorio, di lavorare 365 giorni l’anno e di occupare centinaia di persone», ha aggiunto il sindacalista.

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«In queste settimane, a causa dei rincari, il turismo sta attraversando l’ennesimo momento di difficoltà. Esasperati dagli aumenti in bolletta, i cittadini hanno compresso i consumi e ancora di più tutto ciò che è legato al tempo libero, dalla ristorazione, all’uso di strutture di intrattenimento invernale, agli alberghi e così via. Non possiamo voltare la testa dall’altro lato - dice Lo Papa -, parliamo di un settore già in sofferenza, per il quale più volte ho chiesto un Tavolo per il lavoro alla Regione Calabria. È ora che si prendano delle decisioni, è ora di mettere a frutto proposte, idee e soluzioni per uscire dall’empasse, creare lavoro, stabilità, ricchezza».

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«Il governo in questo può contribuire sostenendo chi in questi frangenti sta pagando le conseguenze del restringimento del circuito economico, con ammortizzatori sociali ad hoc e un nuovo blocco dei licenziamenti. Ma, soprattutto, da Roma ci aspettiamo un approccio organico e risolutivo – conclude - che punti alla creazione di un bacino di lavoratori del turismo stabile, che si lasci alle spalle il precariato e abbia contratti rispettosi del Ccnl. Basta contratti pirata, basta lotta tra poveri, basta a sfruttamento e mancato rispetto delle regole».

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