
Il movimento civico "Noi amiamo Catanzaro" interviene con una nota critica sulla gestione dei servizi burocratici nella zona sud della città, definendo l'ufficio anagrafe di via Del Mare come il "Reame del Dipendente Unico" e paragonando l'esperienza dei cittadini a un "safari" o a una "spedizione sull'Everest" dove è necessario "armarsi di santa pazienza" e "una borraccia termica". Secondo l'associazione, all'interno della struttura "va in scena ogni giorno il reality show più seguito della zona sud: Sopravvivi alla Fila", a causa di una distribuzione del personale ritenuta profondamente iniqua rispetto agli uffici del centro.
Il movimento punta l'indice contro quello che definisce il "Culto del Dipendente Solitario", evidenziando come "mentre a Catanzaro Centro gli uffici vantano un organico che ricorda le formazioni storiche del Real Madrid, a Lido si è scelto di puntare tutto sull'eroismo individuale" con la presenza di "un solo dipendente" a fronte di una "folla oceanica". Nella nota viene chiesto direttamente al Sindaco Nicola Fiorita come si spieghi questa "dieta ferrea di personale proprio dove la fame di servizi è più vorace", sottolineando che per la geografia burocratica di Palazzo de Nobili la zona costiera sembra essere rimasta "un pittoresco villaggio di pescatori di fine Ottocento" nonostante la sua elevata densità abitativa.
L'analisi del gruppo civico si sposta poi sull'utilizzo del personale della Catanzaro Servizi, descritto come "la carta del Jolly" o "un cerotto colorato" usato per "riparare una diga". Pur riconoscendo l'impegno di questi lavoratori "spediti al fronte senza le armi adeguate", il movimento critica una "gestione creativa" che consiste nello "spostare dipendenti come figurine su un album incompleto", metodo che non risolverebbe i problemi strutturali ma si limiterebbe a mascherarli.
In conclusione, "Noi amiamo Catanzaro" rivolge un appello al primo cittadino ricordando che i residenti di Lido "non chiedono il teletrasporto" ma solo "di non dover prendere un giorno di ferie per un certificato di residenza". Viene invocato un immediato "riequilibrio delle forze" con meno postazioni al centro e più scrivanie occupate a Lido, oltre alla "fine del gioco dei Jolly" poiché la Catanzaro Servizi non deve essere considerata "un mazzo di carte da cui pescare all'occorrenza per coprire buchi strutturali". Il movimento chiude il comunicato ribadendo che "la pazienza dei residenti di Lido, a differenza delle file, ha un termine molto preciso".
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