Università delle generazioni, diplomi di “Calabrese onorario”: a maggio la consegna

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I coniugi Guido Mancini e Anna Maria Porrone

  09 gennaio 2026 18:09

di DOMENICO LANCIANO

Come è noto, San Francesco di Paola (1416 – 1507) è, tra tanto altro, anche e soprattutto “Patrono della Calabria” e come tale viene festeggiato ogni 2 maggio e dintorni, specialmente nella sua città natale, vera gemma in riva al mare Tirreno della provincia di Cosenza. L’Università delle Generazioni di Badolato, in collaborazione con gli Amici della Calabria in Molise, ha deciso di rendere onore a tale Santo, assegnando i “Diplomi di Calabrese Onorario” a coloro i quali hanno dimostrato e continuano a dimostrare di amare la Calabria. 

Entrambe le associazioni culturali informali stanno esaminando alcuni personaggi, degni di tale affettuoso riconoscimento, la cui prima edizione avverrà il prossimo 2 maggio, proprio in coincidenza con la Festa di San Francesco di Paola come Patrono della Calabria e dei calabresi che vivono dentro e fuori i confini regionali. Già sono stati resi noti i primi premiati nelle persone dei coniugi Guido Mancini e Anna Maria Porrone di Poggio Sannita (amenissimo borgo montano della provincia di Isernia). A Costoro verrà consegnato il “Diploma di Calabrese Onorario” per l’amore dimostrato verso la regione dove è nato il nome “Italia” e dove è nata gran parte della civiltà moderna come ha affermato nel 1939 la scrittrice statunintense Gertrude Slaughter nel suo prezioso volume “Calabria the first Italy” che adesso può essere letto pure in lingua italiana (come Calabria la prima Italia) per merito della traduttrice Sara Cervadoro, calabrese di Roma, e dell’editore Giuseppe Meligrana di Tropea.

Stesso riconoscimento verrà assegnato alla memoria della stessa Gertrude Slaughter (1870 - 1963) che ha dimostrato di amare così tanto la Calabria e i calabresi da affermare addirittura che “senza la Calabria (prima Italia) non ci sarebbe stato il mondo moderno”!...  Il diploma di “Calabrese Onorario” destinato alla memoria della professoressa Slaughter (già docente all’Università del Wisconsin – USA) verrà consegnato alla Pro Loco e al Comune di Tiriolo, dove il 20 e 21 giugno 2026 avrà luogo la quarta edizione della “Festa del Nome Italia” nato proprio in Calabria ben 3500 anni fa da Re Italo inventore della prima democrazia etica e di quei “Sissizi” (pasti comuni) diffusisi in tutte le principali città del Mediterraneo, come affermano i principali storici e scrittori antichi, tra i quali Aristotele (384 – 322 a. C.) il più grande filosofo classico che lo ha osannato nella sua “Politica  VII,9,2”. 


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