
"DAVIDE ATTACCATO DA GOLIA.
La storia, si dice , è maestra di vita , ma pochi applicano questo bellissimo brocardo alla vita quotidiana, per vivere e prepararsi ad un futuro migliore. Nel nostro caso , un colosso sindacale come la CISL, ha sferrato nei giorni scorsi , continuando ancora fino al momento dell’uscita di questo comunicato, un attacco diretto al sindacato UNTIA, un sindacato, aderente alla CONFSAL , che da pochi mesi si è affacciato al comparto sanità , ottenendo in poco tempo innumerevoli consensi da parte degli operatori sanitari che stanno trovando , finalmente un giusto riparo , per i propri diritti, in questa casa comune , denominata UNTIA , dove vigono attente regole squisitamente democratiche , che sta allargando il proprio perimetro a vista dì occhio , creando , forse, le immaginabili gelosie, in chi sindacato lo fa da cinquant’ anni , senza però mai risolvere, veramente, i problemi dei lavoratori.
E’ importante quindi , prima di entrare in polemiche sterili , capire e far capire i motivi di questo successo del sindacato UNTIA e di riflesso le paure che toccano gli altri sindacati:
1) Il Sindacato UNTIA , parla ai lavoratori con semplicità , arrivando rapidamente alla sostanza dei problemi , facendo di tutto per risolverli nei tempi più celeri possibili.
2) Il sindacato UNTIA affronta a testa alta il datore di lavoro di turno , senza mezzi termini , ponendo al primo posto, di ogni eventuale trattativa , il diritto sacrosanto del lavoratore, sia esso iscritto che non iscritto al sindacato stesso.
3) Il Sindacato UNTIA , avvia azioni legali in favore dei lavoratori , esponendosi economicamente in prima persona nelle sedi giudiziarie competenti, affinché al lavoratore iscritto , vengano riconosciute le spettanze economiche fino all’ ultimo centesimo, ritenendo fondamentale il principio che i diritti non si barattano ma si fanno valere attraverso l’ organo giudicante.
4) Il Sindacato UNTIA utilizza le deleghe dei propri iscritti , anche per fare donazioni dei vari reparti ospedalieri , con strumentazione atta a migliare il lavoro dei dipendenti ed indirettamente a vantaggio dei degenti.
5) Il Sindacato UNTIA , dopo anni di totale immobilismo da parte degli altri sindacati ha promosso , in appena 5 mesi ben tre incontri in Prefettura , a seguito dello stato di agitazione promosso dai dipendenti dell’ AOU Renato Dulbecco , per le gravi problematiche che coinvolgono i lavoratori ed i pazienti presso il predetto nosocomio. UNTIA è tanto altro ancora!
In merito poi agli attacchi mirati contro UNTIA e l’ Ufficio legale nazionale del predetto sindacati , in particolare contro l’ “AVVOCATO”, appaiono estremamente risibili per i seguenti motivi:
A) La CISL vede nell’ azione legale intrapresa dal sindacato UNTIA e dal suo “AVVOCATO”, una sorta di monstrum giudiziario , estremamente negativo, dimenticando che il Giudice del Lavoro, come costituzionalmente indicato , è l’ Organo, appunto giudiziario , deputato a far valere le leggi esistenti in Italia, in materia di lavoro, quindi sia a favore del lavoratore che del datore di lavoro.
Rivolgersi alla Magistratura ordinaria , sezione Lavoro, non è un atto di sfida nei confronti del datore di lavoro , soprattutto se si tratta di pubblica amministrazione, ma rappresenta il momento topico del confronto tra dipendenti ed amministrazione pubblica, al fine di creare quei precedenti giurisprudenziali, importantissimi che regolamentano i rapporti negoziali tra lavoratori ed aziende, anche pubbliche come la Renato Dulbecco. Dimentica, sempre la CISL , infatti , che è soprattutto grazie all’impegno dell’ “AVVOCATO “ dell’UNTIA e delle numerose cause vinte in Tribunale da quest’ultimo nella qualità di patrocinatore di coraggiosi dipendenti dell’ Azienda Ospedaliere , Universitaria Renato Dulbecco , che alcuni iscritti della CISL hanno potuto sottoscrivere le transazioni , comunque svantaggiose con la predetta azienda.
B) La materia oggetto delle controversie intraprese dagli iscritti UNTIA , non corrisponde a quella oggetto delle conciliazioni indicate dalla CISL; infatti al CISL rappresenta nel suo comunicato di avere chiuso conciliazioni aventi ad oggetto “ i buoni pasto dovuti ai lavoratori” facendo riconoscere , però ai suoi iscritti un valore più basso del buono pasto in quanto vengono erogati solo 4,13 , al posto di euro 5,16, come riconosciuti unilateralmente dall’ azienda per gli anno 2024 e 2025; diversamente l’UNTIA ha avviato controversie per il risarcimento dei danno cagionato dall’ azienda all’ esito del mancato riconoscimento della pausa pranzo a seguito dello svolgimento dell’ attività lavorativa di oltre 6 ore consecutive. Risarcimento del danno di natura contrattualistica, per il quale è prevista una prescrizione decennale ex art. 2946 cc, confermata da numerosissimi arresti giurisprudenziali sia di merito che di legittimità.
Conseguentemente non si comprendono i motivi di tanto chiasso fatto dalla CISL viste le diverse materie trattate da una parte n via conciliativa e dall’ altra in via giudiziale dall’ UNTIA:
Appare, pertanto, assolutamente ingiustificato l’ attacco fatto dalla CISL al sindacato UNTIA, forse dettato più dal particolare momento storico che vede in forte calo gli iscritti CISL dipendenti dell’ AOU Renato Dulbecco ed al contrario un aumento esponenziale degli iscritti UNTIA presso la la stessa Azienda ospedaliera.
Si spera , con questo comunicato di avere chiarito definitivamente la posizione del sindacato UNTIA in merito a questa sterile polemica , sperando che riparta finalmente in modo costruttivo il confronto tra le parti sociale , al fine del raggiungimento dell’ unico obbiettavocomune rappresentato dal miglioramento della condizioni lavorative dei dipendenti del comparto sanità".
Lo su legge in un comunicato del Sindacato UNTIA, a nome del Segretario Provinciale Graziella Rattà.
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