
“È davvero singolare, se non patetico, il tentativo di Forza Italia di chiamare in causa il sottoscritto e l’esperienza di ‘Tribuna Gianna’ per alimentare una polemica politica che ha un solo obiettivo: tentare di far crollare il palazzo magari per edificare un'altra splendida palazzina". Lo scrive il consigliere comunale
Gregorio Buccolieri Pd.
"Forse dimenticano che se l’U.S. Catanzaro oggi non conosce l’onta delle categorie dilettantistiche e calca, inanellando continui successi, i campi che contano, lo si deve, anche, a quell'operazione di salvataggio tecnico e burocratico portata avanti costituendo l’associazione Tribuna Gianna. Un’operazione che – giova ricordarlo a chi soffre di amnesia selettiva – fu votata all'unanimità dall'intero Consiglio Comunale e non per buona fede come sostenuto bensi come ultima spiaggia per provvedere ad una ricapitalizzazione ormai insperata atteso il breve lasso di tempo. Per quanto riguarda il mio ruolo, la storia parla chiaro e non accetto ricostruzioni fantasiose: il mio impegno, quello ineccepibile da professionista seppur guovane, si è esaurito nel momento esatto in cui l’operazione di salvataggio e iscrizione al campionato è stata portata a termine con successo e tempismo. Conclusa la missione di emergenza per garantire l'iscrizione, il mio compito si è esaurito e sono uscito di scena senza ricoprire alcun ruolo nella gestione successiva della società".
"È paradossale che oggi si cerchi di infangare quell'esperienza, voluta da tutto il consiglio comunale dell'epoca - compresa la stessa Forza Italia - per fini elettorali. Di ogni circostanza, artatamente distorta dai colleghi di Forza Italia, posso fornire prova documentale ove ce ne fosse bisogno. Ma è evidente che tale nervoso atteggiamento degli "azzurri oggi in consiglio", costituisce un clamoroso autogol probabilmente nel tentativo di coprire la probabile non riuscita della spallata all'amministrazione.
Viene da dire che il vero ‘dilettantismo’ non è quello di chi salva il patrimonio sportivo e sociale di una città, ma quello di chi, pur di colpire l’avversario politico, non esita a gettare ombre su pagine di storia consiliare cittadina scritte con il consenso di tutti. Invece di evocare fantasmi del passato, Forza Italia si preoccupi della propria inconsistenza propositiva nel presente che ha relegato la città Capoluogo ad un ruolo del tutto marginale nel panorama politico regionale. Io ho contribuìto, unitamente a quelli che poi sono diventati non solo compagni di viaggio ma indimenticabili amici personali - e mi riferisco ai compianti Rino Amato, Maurizio Ferrara e Maurizio Galli (tutti componenti dell'associazione che ha ricapitalizzato e iscritto la società al campionato) - abbiamo salvato il Catanzaro dal baratro del dilettantismo quando in tanti, anche appartenenti alla parte politica di segnonopposto alla mia, si sono tirati indietro. E io li ricordo bene e li ricordo tutti. Loro, quelli appartenenti all'attuale Forza Italia, stanno solo maldestramente provando a spingere la città verso il caos amministrativo".
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