Vaccini. Calabria in ritardo su dipendenti e anziani delle Rsa. Le strutture: "Preoccupati"

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images Vaccini. Calabria in ritardo su dipendenti e anziani delle Rsa. Le strutture: "Preoccupati"

  11 gennaio 2021 12:53

di GABRIELE RUBINO

La Calabria sta accelerando sui vaccini, ma manca comunque un pezzo. Negli ultimi giorni la percentuale delle dosi somministrate al personale dei presidi ospedalieri è aumentata raggiungendo, stando all'ultimo report del ministero della Salute, il 42,7%. Il delegato regionale al Covid, Antonio Belcastro, ieri sera su La7 ha dichiarato che le aziende ospedaliere (a differenza delle Asp) hanno ultimato la prima fase, cioè la prima somministrazione in attesa della seconda fra un paio di settimane. 

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Manca però qualcosa. I dati ufficiali confermano che, a differenza di altre regioni, nemmeno un ospite delle Rsa calabresi (l'altro target di questa prima sessione) sia stato finora vaccinato. Da quanto appreso, soltanto una struttura (che è anche Centro di riabilitazione) nella provincia di Reggio Calabria ha ottenuto la somministrazione della prima dose al proprio personale (41 dipendenti). E' chiaro che prima che gli anziani, devono essere i dipendenti delle Rsa a ricevere il vaccino poiché potenzialmente vettori del virus all'interno delle strutture. Tuttavia, al di là del caso isolato nel Reggino, nessuna struttura ha ricevuto nulla. E, soprattutto, non c'è stata alcuna comunicazione sulla formazione che il personale avrebbe dovuto ricevere la 'formazione' per la somministrazione stessa. La Regione aveva richiesto gli elenchi una quindicina di giorni addietro, ma poi non c'è stato alcun passaggio. Una latenza che comincia a impensierire i titolari delle strutture: "Questo ritardo comincia a preoccuparci". Nel resto del Paese soltanto la Sardegna è indietro come la Calabria. 

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Eppure, affianco a medici, infermieri e operatori, fra i vaccinati in Calabria c'è anche il personale 'non sanitario'. E non soltanto, come è giusto che sia, alcuni lavoratori degli appalti nella sanità, come pulizia e ristorazione che entrano a contatto con le strutture ospedaliere. Ci sono anche alcuni amministrativi di Asp e aziende ospedaliere. Dei 10.940 vaccinati in Calabria, 9750 sono stati nell'ambito del personale 'sanitario' e i restanti 1190 'non sanitario'.

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