Ventisei anni dalla tragedia delle Giare a Soverato: il ricordo di Gianmichele Bosco

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  10 settembre 2026 11:30

"Sono trascorsi ventisei anni da quel dieci settembre del 2000 e dalla sua alba di morte su Soverato e sulle tredici vittime della tragedia che si consumò nel camping Le Giare. Tredici cadaveri, uno dei quali, quello di Vinicio Caliò, non è stato mai più ritrovato. Non c’è chi non ricordi dove fosse e cosa stesse facendo nel momento in cui apprese la drammatica notizia.
Ricordare solennemente quella nostra pagina di storia, come abbiamo fatto anche quest’anno, non è un rituale fine a sé stesso. È l’adempimento di un dovere morale e civile nei confronti di quei morti innocenti e dei loro familiari che li piangono. E lo è anche nei confronti di tutti coloro che per dovere d’ufficio o per slancio generoso di altruismo affrontarono con ogni mezzo fango e detriti, nel tentativo di salvare il salvabile.
Ogni dieci di settembre, da allora, non si può non adempiere a questo doppio dovere: ricordare le vittime, ringraziare i soccorritori. Nell’auspicio che resti il monito per tutti coloro che hanno la responsabilità di far rispettare le leggi, specie quando si tratta di tutelare la vita delle persone e si rinnovi l’urgenza politica, mai venuta meno, di curare e tutelare il territorio e l’ambiente, oggi più che mai a rischio a causa del saccheggio delle risorse e delle conseguenze che ne stanno derivando".
Lo scrive, in una nota, il presidente del consiglio comunale di Catnzaro, Gianmichele Bosco