
Ora la meridionale petroli firmi per il futuro di Vibo: "Abbiamo creato le condizioni, il privato non blocchi lo sviluppo"
06 marzo 2026 17:25Una soluzione definitiva, condivisa e sovracomunale. Il Sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, annuncia il completamento della bozza finale del Protocollo d’Intesa per la delocalizzazione dei depositi costieri, un documento strategico che vede convergere, per la prima volta con tale determinazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Calabria, il Corap, l’Arsai e l’Autorità di Sistema Portuale.
"Abbiamo lavorato incessantemente per costruire un’alternativa concreta", afferma il Sindaco Romeo. "Il Protocollo d’Intesa che abbiamo inviato alla Meridionale Petroli non è solo un documento tecnico, ma un patto di sviluppo che mette nero su bianco il trasferimento degli impianti nell’area industriale di Porto Salvo. È una condizione di vantaggio che questa Amministrazione, con il supporto degli enti coinvolti, ha voluto offrire all'azienda per tutelare lavoro e produzione, ma a un patto chiaro: il porto deve tornare ai cittadini".
La posizione del Comune, supportata integralmente dal Consiglio Provinciale e dalle risoluzioni comunali, è netta: no a rinnovi ventennali. Se la Conferenza dei Servizi ha dato il suo nulla osta tecnico, il tema della durata della concessione resta la linea del Piave per l'Amministrazione.
"Mentre la società punta a ottenere altri 20 anni di permanenza sul waterfront — un vantaggio anacronistico e ormai incompatibile con la sicurezza e lo sviluppo turistico — noi rispondiamo con la concretezza del Protocollo", incalza il primo cittadino. "La proposta sul tavolo prevede una concessione 'di transizione', noi proponiamo un periodo breve di circa 30 mesi, strettamente necessario per l'avvio e il completamento della delocalizzazione. Il progetto di fattibilità resta, come è giusto che sia, a carico del concessionario privato che per decenni ha operato sul territorio".
Il Sindaco Romeo sottolinea come l’attivazione del tavolo ministeriale e regionale sia stato un atto di disponibilità politica straordinaria. "Abbiamo creato un percorso che prima non esisteva, superando ostacoli burocratici per offrire una via d'uscita onorevole e produttiva. Ora la Meridionale Petroli deve scegliere: o farsi protagonista del rilancio di Vibo Marina firmando l'intesa, o restare arroccata su una posizione di privilegio che la città non è più disposta a tollerare. Non permetteremo che il futuro del nostro litorale venga ipotecato per altri due decenni".
Il "Modello Vibo" è ormai tracciato: un fronte istituzionale compatto che non accetta più di essere spettatore passivo, ma che rivendica il diritto di pianificare il proprio sviluppo portuale all'insegna della sicurezza, della nautica da diporto e della bellezza
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