“Vibo non si divide”: a settembre la Staffetta della Legalità fa tappa in città

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La Tazzina della Legalità chiama a raccolta istituzioni, imprenditori e cittadini: “La legalità non può durare solo 48 ore”

  28 agosto 2026 16:00

“La legalità non può durare solo 48 ore”. È questo il messaggio alla base della prossima tappa della Staffetta della Legalità de “La Tazzina della Legalità”, che nel mese di settembre farà tappa a Vibo Valentia con un appuntamento dal titolo “Vibo non si divide”.

Un titolo che vuole essere anche un manifesto e un richiamo alla responsabilità collettiva. Di fronte alla ‘ndrangheta, è il messaggio dell’iniziativa, non possono esserci divisioni, calcoli, appartenenze o convenienze.

L’iniziativa nasce dalla volontà di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno mafioso anche dopo le prime ore successive a un attentato o a un’intimidazione. «Ci sono momenti nei quali non basta indignarsi. Non basta un post sui social, un articolo di giornale, una dichiarazione di solidarietà o una fotografia istituzionale nelle prime 48 ore dopo un attentato», spiegano gli organizzatori.

«Perché la ’ndrangheta non agisce soltanto nelle prime 48 ore. La ’ndrangheta vive della paura e del silenzio quotidiano. Ed è proprio nella quotidianità che bisogna combatterla».

La Staffetta vuole quindi rappresentare una presenza concreta accanto a chi ha scelto di denunciare, agli imprenditori, alle aziende e ai cittadini che hanno deciso di non piegarsi alla prepotenza mafiosa, spesso affrontando conseguenze personali, familiari ed economiche.

“Non vogliamo passerelle. Vogliamo presenza. Non vogliamo soltanto solidarietà. Vogliamo sostegno concreto”, è il principio che guiderà l’appuntamento vibonese.

Per questo la tappa sarà costruita attraverso il coinvolgimento di istituzioni, Forze dell’Ordine, magistratura, politica, Chiesa, associazioni, mondo imprenditoriale, scuola, società civile e cittadini.

È già stato avviato un dialogo con alcune istituzioni del territorio che hanno manifestato la propria disponibilità a condividere il percorso. L’auspicio degli organizzatori è che la partecipazione possa allargarsi e diventare ampia e trasversale.

L’obiettivo è mettere insieme una comunità capace di non lasciare sole le vittime e di far sentire la propria presenza accanto a chi denuncia.

«La nostra idea di legalità non è fatta di commemorazioni occasionali. È fatta di responsabilità, partecipazione e concretezza», sottolineano dalla Tazzina della Legalità.

Da qui l’appello rivolto alla comunità vibonese: non aspettare il prossimo attentato per indignarsi, il prossimo incendio per accendere i riflettori o le successive 48 ore per pubblicare un post.

«Scendiamo in campo prima, durante e soprattutto dopo», è l’invito.

Perché sostenere chi denuncia significa esserci anche quando i riflettori si spengono, i giornalisti vanno via, i social smettono di parlarne e chi ha subito un’intimidazione deve tornare alla propria quotidianità, continuando a vivere e lavorare.

La Staffetta della Legalità vuole essere proprio questo: un percorso di presenza e responsabilità capace di attraversare i territori e costruire una rete di persone e istituzioni che non lasci indietro nessuno.

A Vibo Valentia il messaggio vuole essere netto: la ’ndrangheta può dividere, intimidire e condizionare, ma non può decidere chi siamo.

VIBO NON SI DIVIDE.

E dalla città partirà anche una parola che gli organizzatori indicano come una vera chiamata alla responsabilità:

#RIDESTANZA

“Non restare.
Non aspettare.
Ridestati.”

La Tazzina della Legalità
Al fianco di chi denuncia. Oltre le passerelle, dentro la quotidianità.