
In un clima di profondo raccoglimento, ma anche di forte determinazione civile, in occasione del XXX anniversario della Giornata Bambini Vittime (Gbv), anche nella Diocesi di Lamezia Terme si sono svolte iniziative per rompere il silenzio, contrastare l’indifferenza e promuovere una cultura della protezione.
L’evento, ospitato nel Santuario Diocesano "San Giovanni Paolo II" di Cardolo di Feroleto Antico, ha rappresentato un momento fondamentale per ribadire un impegno che non conosce sosta: la lotta contro ogni forma di abuso e sfruttamento dei minori.
Sotto la guida spirituale di don Francesco Benvenuto, la giornata ha visto la partecipazione attiva di Annalisa Gioello, figura di riferimento nel coordinamento delle attività di sensibilizzazione legale e formativa per l’Associazione Meter.
Celebrare il trentennale della Gbv significa ripercorrere la storia di un’instancabile resistenza. Fondata da don Fortunato Di Noto, pioniere della lotta alla pedofilia e alla pedopornografia online, Meter è diventata, negli anni, un faro internazionale per la tutela dei più piccoli. L'associazione opera quotidianamente attraverso il suo Centro ascolto e un sofisticato sistema di monitoraggio del web, segnalando ogni anno migliaia di contenuti pedopornografici.
Lo slogan scelto per questa edizione, #maipiùsoli, è il cuore pulsante di questa missione: garantire che nessun bambino debba affrontare l'abisso della violenza nell'isolamento.
La mattinata del 10 maggio ha avuto inizio con la solenne celebrazione della Santa Messa. Durante i diversi momenti di riflessione, don Francesco Benvenuto ha toccato le corde più profonde della responsabilità comunitaria, affermando che “la tutela dei minori è una battaglia quotidiana che richiede vigilanza costante per scacciare le ombre del silenzio”.
Per proseguire concretamente l'impegno assunto dalla comunità, sempre presso il Santuario e grazie alla fattiva collaborazione tra don Francesco e l'Associazione Meter, si è svolto venerdì 15 maggio un ulteriore momento di preghiera condiviso. L'Associazione Meter ha infatti curato il Santo Rosario meditato, interamente dedicato alla tutela dei bambini vittime.
L’evento ha messo in luce l'importanza della collaborazione tra il mondo ecclesiale e quello professionale.
Annalisa Gioello, portando la sua esperienza al servizio di Meter e del Servizio diocesano tutela minori di Lamezia Terme, ha evidenziato come la protezione dell'infanzia necessiti di competenze multidisciplinari.
Il messaggio uscito dal Santuario San Giovanni Paolo II è chiaro: la comunità ha scelto di non guardare più altrove, schierandosi fermamente dalla parte dei bambini, affinché possano crescere liberi, sicuri e, soprattutto, mai più soli.
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